da un pò di tempo a questa parte il capoluogo emiliano pare avere una piccola rinascita del suo settore culturale.
eventi musicali ed eventi culturale vanno di pari passo ad un progressivo miglioramento dell'ambiente urbano e sociale.
il "pare" è d'obbligo visto il periodo disastrato al quale apparteniamo. parlare di buona culturale con a capo del Ministero dei Beni Culturali quella pastafrolla curiale di Bondi è veramente azzardato. basti pensare ai disastri combinati dalla sua amministrazione che sta pian piano facendo scivolare i nostri tesori nazionali nel più becero scalino a livello europeo e mondiale. basta osservare il Museo degli Uffizzi a Firenze, all'interno come all'esterno, per capire quanto teniamo ai nostri tesori nazionali.
però sapere che il BilBolBul, come l'Artefiera, come il Netmage Festival occupano spazi della città in cui ho deciso di vivere momentaneamente, sono manifestazioni che qualcosa di buono nell'arte di oggi c'é.
non solo. nelle prossime settimane sarà possibile assistere a concerti validissimi come quello di Jason Chung AKA Nosaj Thing ed il suo abstract hip hop (16/3 @ Locomotiv), dei paladini della Warp Records, gli Autechre (27/3 @ Crash) e di Mad Professor, uno dei più grandi maestri del dub ed autentico pioniere in UK di questa forma musicale giamaicana (2/4 @ Estragon).
poi ci sono le serate Omonoia @ Cassero nelle quali succede di tutto e in cui vengono a mettere i dischi personaggioni come i terroristi sonori come 7eyes; le serate dubstep curate dai Basemente Universe e cricca subbona varia.
insomma, smettiamola di lamentasse e di fà i presiammale che vuol dire soltanto che vi pesa il culo, siete poveri e vi piace Sanremo. poi l'inverno sta a finì, eddai.
comunque primo post notturno e sputtanato fatto, ecco.
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23/02/10
22/02/10
io bramo, tu brami, egli agguanta
"E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci." [Baricco]
alla mia stanza ho dato il colore della muffa. quel batuffolo maleodorante che si crea nel Pomì lasciato aperto in frigo. si insomma, quel color marcescenza che hanno i pavimenti degli spogliatoi del liceo e gli appartamenti in affitto in centro a Bologna.
è chiaro dunque che mi piace circondarmi da ciò che è immobile, così non corro il rischio di impiegare troppo tempo a dover star dietro a qualcosa che non ne vuol sapere di prendersi con calma.
sognare scaffali billy color marrone-nero alti fino al cielo, grémiti dei miei gingilli. poter mostrare i Lamette Comics o Hellblazer, i dischi Stones Throw e Hyperdub, i libri dell'Agenzia X e della Bur, i classici di Bava, Fulci e Deodato.
ecco... chiedersi il perché si ha una ciambella di tessuto adiposo circolare all'altezza dell'ombelico e le tette di Cassie Wright prima che moriresse col vecchio porco, a sto punto non é più un gran mistero.
credo di sapere soltanto che non possiamo più essere immuni al consumismo cronico di questa società.
bramiamo oggetti, li elargiamo a sogni totali e totalizzanti, ne decretiamo il loro acquisto imminente come fonte di infinita soddisfazione e compiacimento. siamo corrotti dal mercato in maniera irreversibile, senza una possibilità di ritorno.
chi non sogna un MPC2000, un LCD da 40'', dei subboni da 500watt, due bei piatti SL-1200, un MacBook Pro, un paio di Jordan IV, una Z4 Roadster...??
allora se permettete, è discreto tempo che evito di farmi paranoie su ciò che sarebbe giusto fare e ciò che dovrei vergognarmi di mettermi a pensare.
il modus operandi è ponderare l'oggetto meno ambito dalla collettività, il cimelio meno bramato dai miei coetanei tutti.
una volta localizzato provo a trovarne i pregi e qual'ora fossero di esimio numero, non esiterei a farlo mio.
tutto ciò con estrema soddisfazione personale e una sorta di rivincita contro uno scomodo esempio di me stesso di tempo fà, che esitava anche solo a pensare di poter tradire principi insipidi e inattuabili.
però le Jordan IV e l'MPC2000 me lo sogno la notte...
cresci chepri, cresci.
alla mia stanza ho dato il colore della muffa. quel batuffolo maleodorante che si crea nel Pomì lasciato aperto in frigo. si insomma, quel color marcescenza che hanno i pavimenti degli spogliatoi del liceo e gli appartamenti in affitto in centro a Bologna.
è chiaro dunque che mi piace circondarmi da ciò che è immobile, così non corro il rischio di impiegare troppo tempo a dover star dietro a qualcosa che non ne vuol sapere di prendersi con calma.
sognare scaffali billy color marrone-nero alti fino al cielo, grémiti dei miei gingilli. poter mostrare i Lamette Comics o Hellblazer, i dischi Stones Throw e Hyperdub, i libri dell'Agenzia X e della Bur, i classici di Bava, Fulci e Deodato.
ecco... chiedersi il perché si ha una ciambella di tessuto adiposo circolare all'altezza dell'ombelico e le tette di Cassie Wright prima che moriresse col vecchio porco, a sto punto non é più un gran mistero.
credo di sapere soltanto che non possiamo più essere immuni al consumismo cronico di questa società.
bramiamo oggetti, li elargiamo a sogni totali e totalizzanti, ne decretiamo il loro acquisto imminente come fonte di infinita soddisfazione e compiacimento. siamo corrotti dal mercato in maniera irreversibile, senza una possibilità di ritorno.
chi non sogna un MPC2000, un LCD da 40'', dei subboni da 500watt, due bei piatti SL-1200, un MacBook Pro, un paio di Jordan IV, una Z4 Roadster...??
allora se permettete, è discreto tempo che evito di farmi paranoie su ciò che sarebbe giusto fare e ciò che dovrei vergognarmi di mettermi a pensare.
il modus operandi è ponderare l'oggetto meno ambito dalla collettività, il cimelio meno bramato dai miei coetanei tutti.
una volta localizzato provo a trovarne i pregi e qual'ora fossero di esimio numero, non esiterei a farlo mio.
tutto ciò con estrema soddisfazione personale e una sorta di rivincita contro uno scomodo esempio di me stesso di tempo fà, che esitava anche solo a pensare di poter tradire principi insipidi e inattuabili.
però le Jordan IV e l'MPC2000 me lo sogno la notte...
cresci chepri, cresci.
03/02/10
"il giorno sordo è tramontato nella guerra al rap soldato, introduco merda truce come il crack sul mercato"
considerato che probabilmente è a oggi il rapper più spinto in italia, [surclassando fibra che ormai presenta programmi adolescenzial-indagativi su mtv, gruff che sembra suo nonno a una festa sarda in botta di cylum, i dogo che sono sempre meno street e più suv e qui mi fermo che è meglio] il brvtalismo consolidato disco dopo disco sembra cristallino e c'è effettivamente tanta gente che rosica e tanta che scapoccia. mettici la cornice romana, arcòre per antonomasia e fatta di king massima sulla scena, mettici l'attitudine del "fregacazzotisputoinfaccia" e strofe+ritornelli semplice con argomenti facili... tadà!

è uscito il disco nuovo di Noyz Narcos, "Guilty" (e già col titolo...).
punto, la storia di sempre... non serve altro per far scapocciare pischelli di roma come bari come firenze come bologna come milano. elevare un disadattato stiloso e marcio a portavoce intoccabile di anime perse metropolitane. far generare il germe delle rime in tutti quei pischelli che hanno bisogno di urlare le frasi qualcun'altro, di trovare la loro bandiera. esce il disco nuovo, riempe i locali di new era, corna in alto, bag nelle tasche e "daje noyyyyyyyyyz".
ma nonostante tutto c'è puzza di qualcosa. possibile un isterismo generale come questo? la peculiarità del rap dovrebbe stare nell'originalità della scrittura e nella capacità di organizzazione delle parole. creare rime che sappino rispecchiare/smuovere lo stato d'animo delle persone... ma i testi qui parlano di storie e di ambienti che la maggior parte delle persone a cui vanno all'orecchio neanche sanno dove andarseli a cercare o trovare. non tutti hanno il background per sentirsi sta roba che spinge nello stereo di troppi! un tempo il rap aveva una matrice sociale che spingeva a pensare e magari ad agire in massa su ciò che non funzionava. oggi si naviga su una dimensione individualista di disagio, botta, maldivivere e dipendenze. sto rap è il malsano prodotto della merda di realtà che viviamo e ho il dubbio che non sia troppo un esorcizazione di tutto questo, ma anzi, na propaganda che gonfia disco dopo disco, mixtape dopo mixtape.
e ai regazzini de borgata gonfia il cash nelle tasche.
mah, ragionateci.

è uscito il disco nuovo di Noyz Narcos, "Guilty" (e già col titolo...).
punto, la storia di sempre... non serve altro per far scapocciare pischelli di roma come bari come firenze come bologna come milano. elevare un disadattato stiloso e marcio a portavoce intoccabile di anime perse metropolitane. far generare il germe delle rime in tutti quei pischelli che hanno bisogno di urlare le frasi qualcun'altro, di trovare la loro bandiera. esce il disco nuovo, riempe i locali di new era, corna in alto, bag nelle tasche e "daje noyyyyyyyyyz".
ma nonostante tutto c'è puzza di qualcosa. possibile un isterismo generale come questo? la peculiarità del rap dovrebbe stare nell'originalità della scrittura e nella capacità di organizzazione delle parole. creare rime che sappino rispecchiare/smuovere lo stato d'animo delle persone... ma i testi qui parlano di storie e di ambienti che la maggior parte delle persone a cui vanno all'orecchio neanche sanno dove andarseli a cercare o trovare. non tutti hanno il background per sentirsi sta roba che spinge nello stereo di troppi! un tempo il rap aveva una matrice sociale che spingeva a pensare e magari ad agire in massa su ciò che non funzionava. oggi si naviga su una dimensione individualista di disagio, botta, maldivivere e dipendenze. sto rap è il malsano prodotto della merda di realtà che viviamo e ho il dubbio che non sia troppo un esorcizazione di tutto questo, ma anzi, na propaganda che gonfia disco dopo disco, mixtape dopo mixtape.
e ai regazzini de borgata gonfia il cash nelle tasche.
mah, ragionateci.
this is some gnardly shit!
Quindi. \\\\\\ Non crediamo tutti di essere qualcuno, qualcosa di intoccabile e tutto sommato meritevole? Non è giusto pensare così, non è obiettivo e non se ne esce. Io mi sollazzo in posizione media, mi cullo in quell'insoddisfazione perenne che a vederla da lontano quasi distrae. ////// Eccoci.
Saltare le zolle di neve incrostata di materia organica fognaria e paccottiglia di ruota di taxi è routine in terra dei tortellini, constatare che il popolo bolognese apprezza ornare i ghiaccioli più alti che sbucano tra la neve con l'acqua del merlo, per donare loro un simpatico fiume-solco simil cedrata. Cosa facevo prima? Immaginare i punkabbestia e lammerda sotto i portici che potranno magicamente scomparire (anche nascondersi) per tornare in primavera. Diobò.
Comprare il computer della mela, vedere i risparmi sudati alle 6 di mattina tra slavi o esaltati e installarti da solo quelle figa di applicazioni quali caffeine, adium e transmission è totale, soprattutto quando neanche sai come si copia un link per incollarlo altrove. Meglio di comprare graphic novel da 60 euro con gotiche e stronze, bifolchi borghesi.
Ma soprattutto basta quello sbumburubumbumbum di ableton a scuoiare i maroni con i 180 di cassa rotterdam, finché rimangono loro non c'è occasione tentabile. Essù.
http://www.youtube.com/watch?v=FVNCl9TQWHM
Grottesca, spugnosa, bituminosa, radioattiva e sirene <3.
Non c'è altro, ma sarà più spesso.
Saltare le zolle di neve incrostata di materia organica fognaria e paccottiglia di ruota di taxi è routine in terra dei tortellini, constatare che il popolo bolognese apprezza ornare i ghiaccioli più alti che sbucano tra la neve con l'acqua del merlo, per donare loro un simpatico fiume-solco simil cedrata. Cosa facevo prima? Immaginare i punkabbestia e lammerda sotto i portici che potranno magicamente scomparire (anche nascondersi) per tornare in primavera. Diobò.
Comprare il computer della mela, vedere i risparmi sudati alle 6 di mattina tra slavi o esaltati e installarti da solo quelle figa di applicazioni quali caffeine, adium e transmission è totale, soprattutto quando neanche sai come si copia un link per incollarlo altrove. Meglio di comprare graphic novel da 60 euro con gotiche e stronze, bifolchi borghesi.
Ma soprattutto basta quello sbumburubumbumbum di ableton a scuoiare i maroni con i 180 di cassa rotterdam, finché rimangono loro non c'è occasione tentabile. Essù.
http://www.youtube.com/watch?v=FVNCl9TQWHM
Grottesca, spugnosa, bituminosa, radioattiva e sirene <3.
Non c'è altro, ma sarà più spesso.
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