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26/11/10

Cyril Costilhes Photographer



Segnalo un fotografo che mi piace moltissimo, scoperto casualmente in qualche surfata tra i preferiti di chissà chi.

Si chiama Cyril Costilhes, è francese ed ha 10 anni più di me.

I suoi scatti sono quanto di più semplice e diretto abbia visto in sto periodo.

Si firma come SIKOST su flickr ed ha un sito internet tutto nero con le scritte bianche.



Ritrae paesaggi "invisibili", quelli che l'occhio delle persone di solito non considerano, rendendogli giustizia con un taglio perfetto.

Ritrae luoghi contaminati dall'uomo e dai suoi rifiuti.

Il punto di vista diventa fondamentale per cogliere quello che tu tutti guardano, ma pochi riescono a vedere davvero.

Flickr

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25/11/10

Gonjasufi - A Sufi And A Killer (2010)



Apparirà in molte classifiche di fine anno tra i dischi migliori e preferiti del 2010. Ha spiazzato molti ascoltatori ed è l'ennesima "rivoluzione" in casa Warp.

Da buon feticista di quel meticciato che è il post-hop più allucinato di questi ultimi anni, insieme a gente del calibro di Flying Lotus, Clutchy Hopkins, Hudson Mowhake e Gaslamp Killer e considerando anche i genialismi di Madlib e compari in casa Stones Throw, segnalo la prova di Gonjasufi uscita qualche mese fa per Warp Records.

Un disco ammaliante, pulsante e attraversato da un fascino inafferrabile.
In bilico tra psichedelia kraut, hip hop strumentale delle migliori fatture e poetismo sufi, Gonja ci traghetta nel suo universo fatto di fumi e polveri, eclissi e aurore.

Un incantevole viaggio verso un esotismo sconosciuto e ammaliante, come guardare delle vecchie foto della Bollywood coi lustrini a festa o farsi dei viaggi in un sudicio coffee shop asiatico.




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DOWNLOAD "A Sufi And The Killer"

Peter Christopherson R.I.P. (1955-2010)



Peter "Sleazy" Christopherson è morto all' età di 55 anni.

Membro fondatore dei Throbbing Gristle, degli Psychic TV e dei Coil.

Innumevorevoli altri progetti: Black Light District, COUM Transmissions, Hipgnosis, The Nodding Folk, Rosa Mundi, Sickness of Snakes, SoiSong, Time Machines, Tony Terry & David.

Regista, scrittore, fotografo e grafico di importanza fondamentale, ha contribuito alla creazione di alcune fra le copertine di dischi più iconiche del ventesimo secolo.

Rimane il rimpianto infinito per non aver potuto partecipare al concerto dei XTG all'Arena del Sole a Bologna il 2 Novembre. Sarà impossibile vedere di nuovo i Throbbing Gristle e qualsiasi altra creatura nascesse dalla mente di questo genio.

Un pezzo di storia che se ne va.

Coil - Ostia (The Death of Pasolini)

R.I.P.

15/11/10

3 Decades Of Einstürzende Neubauten @ Estragon - REPORT


[PHOTO by fabrye]

Memento: non pagare più di 15 euro per un concerto. Soprattutto quando ti annoi meno a guardare la domenica alle 16 "La storia infinita" che startene stretto stretto all'Estragon a guardare dei vecchi crucchi.

Stavo per addormentarmi sabato al concerto degli Einstürzende Neubauten, una tale lagna è da evitare, soprattutto quando 2 biglietti stanno 74 euri.

Si, capisco il 30° anniversario di una band storica che ha dato le basi al movimento industriale, tra quelle che hanno forgiato quella musica 3 decadi fa. Capisco l'essenziale svolta intimista e meno nevrotica che dei 50enni arrivano a proporre. Capisco anche che un gruppo suoni un po quello che cazzo gli pare ad un concerto.

Ma è inconcepibile "LA NOIA". Sicuramente i fan del gruppo avranno avuto di che godere e gioire, di che cantare e buoni ricordi da portarsi dietro. Ma per i "curiosi", accorsi più per sintomo di completezza spiccia che per fanatismo religioso, c'era un po di delusione diffusa.

Io non conoscevo una canzone che fosse una del gruppo, non ho mai comprato un disco ma ho sempre subìto i vari fan del gruppo muniti di t-shirt, tattoo e discografia completa del gruppo. Era chiaro che qualora ci fosse stata una data bolognese sarei andato a ficcare il naso.

Aspettandomi suoni alienanti, ricchi di dissonanze percuotendo tubi e agitando seghe elettriche, mi ritrovo a un teatrino spiccatamente pop decadente di gusto germanico.

I guerrieri industriali indossano la gloria che fu con mimiche finto simpatiche e canotte troppo attillate.

Essere là nel mezzo e sperare di morire di caldo da un momento all'altro.

Alla fine 2 ore e mezzo di concerto dove sono ben pochi i momenti in cui si sobbalza e ci si esalta. Segnalo infatti i lavori strepitosi alle chitarre e al basso fatte da mister cannottiera bianca alla sinistra del palco, la sapiente combinazione dei due percussionisti che creano un tappeto ritmico invidiabile nei momenti più al fulmicotone. Per il resto la formula sonora è troppo contenuta e raffinata, l'approccio nevrotico ed inquieto è quasi nullo a discapito di chi sperava in un bel concerto energico e potente.

Almeno l'Estragon era pieno di gente e le bottiglie d'acqua costavano 1.50€, ma sicuro non mi rivedrà a meno che non arrivino i Neurosis, i Dälek o i Fugazi.



Prossimo concerto: "OvO First 10 Years" al Locomotiv il 21 Novembre.
Belli, bravi ed economici.