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14/06/11

ESTETICA ASCETICA

"Il processo è la ricerca dell'esecuzione quale pure forma"


ASSIOMI: COME SOPRA/COSì SOTTO
Ciò che era/è più importante di ciò che è.
Stiamo parlando di perfezione: se non rischi/non puoi vincere.
Sii preparato. L'intenzione attira attenzione.
Se vale la pena farlo, vale la pena farlo.
L'onestà è la migliore politica.
Un posto per ogni cosa/ogni cosa al suo posto.
Apri le porte/non chiuderle.
IMPARARE=VIVERE: imparare una lezione significa viversela.
L'assioma "Come Sopra/Così Sotto" è evidenziato dal Rituale Occulto di Base di tutti i popoli: IL RITO DELLA FERTILITà: cioè, ANIMALE, VEGETALE, ELEMENTARE, SPIRITUALE (che comprende i QUATTRO MONDI dell'OCCULTO, basati su un ordine di magnitudine vibratoria). L'INTENTO di ciascun rituale individuale è quello di replicare il PROCESSO ARCHETIPO, influenzando la sfera d'attività specifica in questione. L'INFLUSSO è la metafora per il risultato di un rituale riuscito. Nei momenti d'INFLUSSO, i mondi sono uniti.
Il PROCESSO è il VEICOLO per la fonte e la protezione dell'informazione esperienziale/influsso-situazioni/manifestazioni come performance (e sì, anche divertimento) eliminando la necessità di creare soggettivamente. Scegliere strutture dal corpo delle pratiche rituali invocative/evocative e stabilire un integrazione/integrità all'interno della propria esistenza materiale nello stesso ordine e con la stessa corrispondenza utilizzata dall'esistenza occulta nella sua relazione con l'esistenza divina.
DEVOZIONE ATTRAVERSO IL SACRIFICIO la DISCIPLINA (purificare e consacrare il contenitore) per traslare/trasporre questo nel/in un contesto della performance; FARE non PENSARE: invocare/evocare, per analogia, un "modello" sul piano fisico del processo archetipo, incanalando "forme di pensiero/energia/azione(i)" nella manifestazione.
ANALOGIE ASCETICHE
Consideriamo l'energia spirituale come fosse una sorgente luminosa in una stanza, separata in due da una tenda. Questa tenda è l'io... la luce metà spirito, l'oscurità metà corpo-mondo. L'INFLUSSO dinamico viene creato della diminuzione della tenda/io.
SEMPRE RISPETTO ALLA MORTE PER FAME: mentre la MASSA fisica diminuisce nella FORMA fisica viene rimpiazzata/rimpinguata dalla MASSA spirituale.

Z'ev

08/06/11

L'AMMINISTRAZIONE DELLA MORTE



Viviamo completamente una finzione dell'evoluzionismo: per il capitalismo, una fiducia nell'eternità dell'accumulazione e del progresso... per la scienza, una fede in una marcia infinita verso la verità... per la manipolazione sociale, una credenza nel controllo dalla culla alla bara. La legge profonda della prevalenza dell'ordine sociale è perciò non economica, bensì la progressiva manipolazione della vitae e della morte. Dal controllo delle nascite al controllo della morte, è lo stesso sistema di sterminio. Solo che adesso non c'è più alcun bisogno della morte.
L'operazione è effettuata in una sopravvivenza forzata, che solo i suicidi non commessi per disperazione possono rompere. La società nell'era postindustriale è quella della morte lenta, nella quale tutto il tempo è segnato, tutti i soggetti sono (in)volontari destinatari dei doni unilaterali dell'impiego, della sicurezza sociale, della gratificazione sociale e materiale e più di tutto dell'incessante bombardamento di istruzioni su come si deve apparire, pensare e agire. Una morte vivente.
Il potere resta, in ultima analisi, il potere di mettere a morte, di fatto, simbolicamente o minacciando. Nel caso moderno, questo potere opera simbolicamente tramite la neutralizzazione o medicalizzazione della vita e della morte. Le culture "primitive" considerano la morte come una relazione sociale, per cui le cerimonie di iniziazione o i riti sacrificali erano rispettivamente nascite o morti condivise e sociali. Nessun individuo nasceva o veniva messo a morte. Questo scambio simbolico colma la disgiunzione tra la vita e la morte (un concetto di naturalità che è solo parte del nostro idealismo moderno scientifico) e perciò anche tra reale e immaginario. Invece noi abbiamo reso autonoma la morte come una fatalità individuale e questo assolve la società della maggior parte delle responsabilità.

SPK, 1983

06/06/11

PISTA C'è LA LISTA ep. 17



1) Asmus Tietchens - Falter-Lamento [Egg, 1980]

Asmus Tietchens è una delle personalità più enigmatiche della scena musicale internazionale. Attivo fin dagli anni '60 è un esponente dell'oscuro pianeta della musica atonale. Ha pubblicato un'abbondante quantità di album dove gioca con analogico e digitale, prediligendo le frequenze create da generatori di toni e manipolate attraverso filtri di banda.

2) Umberto - Red Dawn [Not Not Fun Records, 2010]

Matt Hill dal Missouri fa rivivere i fasti alle tastierone del cinema horror/fantascientifico degli anni '70 ed '80, quando Carpenter, Vangelis e Ortolani componevano i loro brani manipolando distese di sintetizzatori tirando fuori dall'ambient alla new wave passando per ruvide memorie industrial e disco strumentali. Atmosfere dark ancestrali intrise di melodie a volte funeree che affascineranno per sempre.

3) James Pants - I Saw You [Stones Throw Records, 2009]

La Stones Throw fa uscire questo "Seven Seals" ed è coriandoli di psych-wave a tratti pop, a tratti marcia, a tratti stupida. E' lo-fi esoterica senza il piglio maligno, ma solo una celebrazioni di storpi che ballano ubriachi tra i pentacoli e le tavole Ouija. Gran pezzone!

4) Psychopop - Heavy Machinery [Skrapez, 2007]

David Lampley da San Diego è Psychpop, che fa parte del collettivo Kilowattz (Bleedin, Infinity Gauntlet, Javier Martinez, Sumach, Tenshun, Walter Gross) e produce anche con il moniker Deth Shepperd. Randellate di hardcore beat industriali e orrorifici, badilate nelle mascelle con l'hip hop dell'apocalisse.

5) Herbst9 VS Z'ev - Life Crawls Back [Loki Foundation, 2007]

Un gran disco sfornato dalla Loki, tempio crucco dell'ambient industriale. Qui troviamo il duo Herbst9 che con i loro droni ed effetti uniti ai clangori infernali di Z'ev, raggiungono cupezza ritualistica e vette espressive inedite. Questo viaggio può essere il passaggio verso una nuova forma di conoscenza delle cose.