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22/04/10

Moment Of Truth

C'è chi crede che per vivere in un corpo umano, si deve avere accesso a una certa quantità di energia in grado di sostenere la vita. Si può usare questa energia per nutrirci e sostenerci, oppure per debilitarci e autodistruggerci. Nel caso in cui, consciamente o inconsciamente, si scelga la negligenza e l’abuso, anziché l’attenzione e il rispetto per voi stessi, il nostro corpo si troverà probabilmente a lottare per sopravvivere.

Spesso chi si trova di fronte a gravi problemi di salute si avvilisce, il suo spirito si consuma fino allo spegnimento interiore prima ancora di quello superiore. Ma altri ritrovano in un certo senso "la luce" tramite "una discesa nel buio degli inferi".

Siamo una società bigotta, con i paraocchi e non siamo preparati ad avere a che fare con il male, a non farci avvilire ad esso e tanto meno ad affrontarlo. Semplicemente non vogliamo sentire parlare di tumori o cancri, sperando che sia un qualcosa che non ci tocchi mai personalmente, altrimenti assisteremmo all'aridità espansa intorno a noi. Ed è proprio questo meccanismo che alimenta la sofferenza degli ammalati di cancro e simili.

Si auto-convincono di avere un aspetto orribile, arrivano paranoie sorte da conflitti irrisolti, da preoccupazioni, da traumi emotivi del passato ancora presenti nel suo subconscio. Infatti il cancro per esempio, come malattia fisica, non si presenta se non di fronte a un forte disagio emotivo sottostante e ad una frustrazione profondamente radicata, sicuramente alimentata anche dal rifiuto e dal mancato assorbimento della cosa a livello della società.



"He situation that I'm facin, is mad amazin
To think such problems can arise from minor confrontations
Now I'm contemplatin in my bedroom pacin
Dark clouds over my head, my heart's racin
Suicide? nah, I'm not a foolish guy
Don't even feel like drinking, or even gettin high
Cause all that's gonna do really, is accelerate
The anxieties that I wish I could alleviate
But wait, I've been through a whole lot of other shit, before
So I oughta be able, to withstand some more"


Guru è morto lunedì. Di complicazioni dovute al cancro.

Con lui se ne va un pezzo di storia del rap. Uno che c'era dentro all'inizio della Golden Era con i classici Gang Starr (insieme a Dj Premiere). Poi ha proseguito con la leggendaria serie Jazzmatazz e con altri dischi importanti.


"Don't even feel like drinking, or even getting high,
cause all that's gonna do really is accelerate,
the anxieties that i wish i could alleviate."



R.I.P. [17 July 1966 - 19 April 2010]