E' o non è tutto? Increspa l'aria distesa. Accresce il muto flusso della coscienza. Cresci. Così ti senti dentro. Disilluso compiaci ciò che hai dentro. Aggiungi tono nell'oblio toracico. Io assumo ciò che deriva. Io alludo alla potenza. Ma smetto. Smetto di gettarmi nell'onda tremolante. Mi unisco ai marci. Il marcio serio, quello che mica scherza. Un marcio tutto da provare. Così penso, così credo. E non ci cado, ci collasso. Un tuffo nella merda dell'universo. E non è cosa risalire, non ci riesco proprio. E allora lì mi si apre il giusto punto di vista. Melme danzanti, muffe su due gambe. Lì capisco di non essere più su terra ferma. No. Mi trovo nelle segrete. Quelle di un mondo perduto. Il sacrificio era implicito. Ma non ci se ne accorge. E tutto precipita. Sprofondare in un mondo nuovo.
Questo è il mio scompenso, lo svarione asmatico che ti assale qualche notturna a pensare brutto, sopra i treni per bestiame o camminando per strade che puzzano di piscio di quello davanti.
Bestemmie varie e incasinate.