Ma quante possibilità abbiamo di vivere qui, oggi?
Minuscole possibilità di poter avere il privilegio di vedere la luce. Poche probabilità di raggiungere quello che può essere la vera essenza della vita. Nascondersi dietro ipocrite maschere, dietro pose prese in prestito da chissà quali film già visti e rivisti, che hanno già ucciso tempo addietro e continuano tuttora a farlo come fosse la prima volta.
Ma cos'è che manca, cos'è che fa scimmiottare queste persone? L'assenza di talento, l'impossibilità di raggiungere la vetta del proprio Io. Nessuno che si concentri a pensare quanto potrebbe dare se solo fosse capace di guardarsi dentro, invece di guardare gli altri. È un modo come un altro di non prendere coscienza delle proprie azioni, dando la colpa alla posa assunta, dando il merito alla maschera dietro cui ci si cela. Fermarsi un giorno, mesi, anni a guardarsi dentro e a guardare il mondo. Beh, a quel punto verrebbe naturale prendere coscienza di noi stessi e riuscire a fare di tutto per tirare fuori il meglio che il proprio io contiene. Verrebbe naturale dare il massimo per noi stessi ed automaticamente anche per tutti e tutto ciò che ci circonda.
Elevarsi è e deve essere l'unico scopo che ha l'uomo su questo mondo, sicuramente il più importante, quello che riesce a far distinguere gli essere umani dagli altri animali e gli essere umani tra loro. Indubbiamente il talento è un qualcosa che si ha dentro o che non si ha. Ma ci si può avvicinare ad esso anche tramite lo sforzo intellettivo o fisico. È stupido vedere solamente il lato positivo in tutto, o solamente il lato negativo in tutto. Questo è indubbiamente senza senso perché non può esistere una completa esposizione al bene o al male. I due concetti sono complementari, senza uno di essi neanche l'altro esisterebbe. Non credo che finché non si ha una completa visione di ciò che ci circonda e abbiamo intorno, comprendente ambedue i lati, si riesca anche solo a pensare ad avere un elevazione.
Raccogliere il bene seminando il male, raccogliere il male seminando il bene. Solo così si può pensare di aver intrapreso un viaggio verso la vera conoscenza di noi stessi e di tutto l'Universo che ci circonda. La mente ha bisogno di tenere i propri pensieri ordinati, l'uomo ha bisogno di tenere la sua vita ordinata in modo logico. Capire i propri errori e cercare, subito dopo la consapevolezza dell'errore, quale sia la giusta soluzione ad esso. Aprire la propria mente per riuscire a far andare la proprio vita come deve andare, lontano da tutto ciò che non fa intraprendere il giusto compimento di un percorso che non ammette sbagli oltre un certo limite, che non ammette perdite di tempo oltre un certo limite.
Tutto può compromettersi con la facilità di come tutto può andare nel verso giusto, se solo ci si fosse resi conto per tempo di quello che non funziona. Chi ha la fortuna di aver compreso le giuste verità di se stesso in tempi prematuri, non senza sofferenza e rinunce, se riuscirà a mantenere la lucidità e a non cadere in tentazioni fatali, avrà la fortuna di avere a disposizione probabilmente per sempre qualcosa che alcuni non sono riusciti a trovare mai.