
[PHOTO by fabrye]
Memento: non pagare più di 15 euro per un concerto. Soprattutto quando ti annoi meno a guardare la domenica alle 16 "La storia infinita" che startene stretto stretto all'Estragon a guardare dei vecchi crucchi.
Stavo per addormentarmi sabato al concerto degli Einstürzende Neubauten, una tale lagna è da evitare, soprattutto quando 2 biglietti stanno 74 euri.
Si, capisco il 30° anniversario di una band storica che ha dato le basi al movimento industriale, tra quelle che hanno forgiato quella musica 3 decadi fa. Capisco l'essenziale svolta intimista e meno nevrotica che dei 50enni arrivano a proporre. Capisco anche che un gruppo suoni un po quello che cazzo gli pare ad un concerto.
Ma è inconcepibile "LA NOIA". Sicuramente i fan del gruppo avranno avuto di che godere e gioire, di che cantare e buoni ricordi da portarsi dietro. Ma per i "curiosi", accorsi più per sintomo di completezza spiccia che per fanatismo religioso, c'era un po di delusione diffusa.
Io non conoscevo una canzone che fosse una del gruppo, non ho mai comprato un disco ma ho sempre subìto i vari fan del gruppo muniti di t-shirt, tattoo e discografia completa del gruppo. Era chiaro che qualora ci fosse stata una data bolognese sarei andato a ficcare il naso.
Aspettandomi suoni alienanti, ricchi di dissonanze percuotendo tubi e agitando seghe elettriche, mi ritrovo a un teatrino spiccatamente pop decadente di gusto germanico.
I guerrieri industriali indossano la gloria che fu con mimiche finto simpatiche e canotte troppo attillate.
Essere là nel mezzo e sperare di morire di caldo da un momento all'altro.
Alla fine 2 ore e mezzo di concerto dove sono ben pochi i momenti in cui si sobbalza e ci si esalta. Segnalo infatti i lavori strepitosi alle chitarre e al basso fatte da mister cannottiera bianca alla sinistra del palco, la sapiente combinazione dei due percussionisti che creano un tappeto ritmico invidiabile nei momenti più al fulmicotone. Per il resto la formula sonora è troppo contenuta e raffinata, l'approccio nevrotico ed inquieto è quasi nullo a discapito di chi sperava in un bel concerto energico e potente.
Almeno l'Estragon era pieno di gente e le bottiglie d'acqua costavano 1.50€, ma sicuro non mi rivedrà a meno che non arrivino i Neurosis, i Dälek o i Fugazi.
Prossimo concerto: "OvO First 10 Years" al Locomotiv il 21 Novembre.
Belli, bravi ed economici.