
è uscito il disco nuovo di Noyz Narcos, "Guilty" (e già col titolo...).
punto, la storia di sempre... non serve altro per far scapocciare pischelli di roma come bari come firenze come bologna come milano. elevare un disadattato stiloso e marcio a portavoce intoccabile di anime perse metropolitane. far generare il germe delle rime in tutti quei pischelli che hanno bisogno di urlare le frasi qualcun'altro, di trovare la loro bandiera. esce il disco nuovo, riempe i locali di new era, corna in alto, bag nelle tasche e "daje noyyyyyyyyyz".
ma nonostante tutto c'è puzza di qualcosa. possibile un isterismo generale come questo? la peculiarità del rap dovrebbe stare nell'originalità della scrittura e nella capacità di organizzazione delle parole. creare rime che sappino rispecchiare/smuovere lo stato d'animo delle persone... ma i testi qui parlano di storie e di ambienti che la maggior parte delle persone a cui vanno all'orecchio neanche sanno dove andarseli a cercare o trovare. non tutti hanno il background per sentirsi sta roba che spinge nello stereo di troppi! un tempo il rap aveva una matrice sociale che spingeva a pensare e magari ad agire in massa su ciò che non funzionava. oggi si naviga su una dimensione individualista di disagio, botta, maldivivere e dipendenze. sto rap è il malsano prodotto della merda di realtà che viviamo e ho il dubbio che non sia troppo un esorcizazione di tutto questo, ma anzi, na propaganda che gonfia disco dopo disco, mixtape dopo mixtape.
e ai regazzini de borgata gonfia il cash nelle tasche.
mah, ragionateci.